Direttore Sanitario: Dr. Manlio Accornero
La biobanca del Policlinico: un investimento per il futuro
Campioni utili a testare terapie presenti e future
È oggi in campo bio-medico assolutamente indispensabile che l’assistenza ai malati, la ricerca clinica e quella traslata operino all’unisono e che questa associazione si implementi sempre più. La conservazione in opportune condizioni dei tessuti e dei liquidi biologici di provenienza clinica deve essere accompagnata da quella dei dati biologici e clinici dei pazienti secondo regole che consentano il loro utilizzo in qualsiasi momento. A tal fine sono nate le biobanche, parallelamente agli strumenti legali per il loro funzionamento, fra cui i consensi informati. Sin dalla sua apertura, nel 2005, il Centro Ricerche ha iniziato a collezionare materiale biologico in arrivo dalle Neurochirurgie ed Anatomie Patologiche del Policlinico di Monza e da altre Istituzioni italiane, e ad organizzarlo con i principi di una Biobanca.Dopo più di 5 anni di attività si può dire che la Biobanca sia oggi costituita in modo da poter supportare l’erogazione di informazioni retrospettiche ed alimentare la ricerca scientifica che si svolge al Centro. La Biobanca comprende campioni tissutali fissati in formalina ed inclusi in paraffina, campioni congelati e i relativi preparati istologici. Tali campioni sono ottenuti da pazienti affetti da tumori cerebrali, in particolare gliomi di tutti e quattro i gradi istologici di malignità secondo la classificazione WHO (World Health Organization), operati per resezioni parziale o totale. Dalle inclusioni in paraffina e dai campioni congelati sono stati effettuati microprelievi,mediante carotaggio, per l’isolamento di DNA e proteine per l’analisi del profilomolecolare del tumore. Attualmente la Biobanca è composta da oltre 400 campioni di DNA tumorale (280 gliomi e 133 tumori non-gliali) e da 89 campioni di DNA costitutivo di tumori di origine prevalentemente gliale, isolati presso il Laboratorio di Genetica Molecolare del Centro Ricerche. Degli stessi tumori, sono conservati nella Biobanca 287 estratti proteici ottenuti, rispettivamente, da 209 gliomi e 78 tumori non gliali. Di notevole rilievo è che la nostra Biobanca contiene gli estratti genomici e proteici di almeno 21 linee cellulari stabilizzate isolate da colture primarie di 22 casi di glioblastoma multiforme, allestite presso il Laboratorio di Colture Cellulari del Centro Ricerche, e di 2 linee commerciali di cellule staminali tumorali. La gestione dei campioni conservati nella Biobanca avviene attraverso un database informatico per l’archiviazione dei relativi dati clinici, molecolari ed eventualmente di follow-up. È importante sottolineare che gli estratti genomici e proteici, conservati nella Biobanca, possiedono un grande valore per futuri studi genetici e per la valutazione dell’efficacia di farmaci innovativi su specifici tipi tumorali. In ambito clinico-diagnostico, gli estratti genomici e proteici possono essere uno strumento indispensabile per l’identificazione di marcatori molecolari di risposta a specifiche terapie già disponibili o future. Nell’ambito stretto della ricerca, le implicazioni sono molteplici: per l’approfondimento dei meccanismi molecolari della trasformazione tumorale, per l’identificazione di marcatori diagnostici dei tumori e di target terapeutici appartenenti ai meccanismi molecolari di cui si è detto. La produzione del Centro è largamente basata sui campioni della Biobanca e anzi si può dire che la costituzione di questa sia stato ed è uno strumento indispensabile di essa.
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